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Eredità dei caratteri PDF E-mail

L'eredità è il fenomeno per il quale i genitori trasmettono ai figli e ai (successivi) discendenti i caratteri loro propri o dei loro ascendenti: o meglio, per "eredità" i genitori trasmettono ai figli e ai loro discendenti i "geni” che possono manifestare i caratteri loro e dei loro ascendenti, nel modo, nella forma, e nella "quantità" che dipenderà dalla reazione che ne deriva nell'impatto con l'ambiente.

Per questo si dice: "un carattere, morfologico o funzionale che sia, non è ereditato come tale, ma quello che di ogni carattere si eredita è una certa facoltà di reagire a determinate condizioni di ambiente, ossia, di un carattere si eredita una certa “norma di reazione all'ambiente".

L'eredità è un processo fisiologico risultante dall'attività dei costituenti del tessuto organico, degli ormoni, degli enzimi, degli aminoacidi, ecc., intimamente connessa con il mezzo "ambiente". Sono trasmissibili, infatti, dai genitori ai figli, alcune funzioni fisiologiche nei loro mutevoli valori individuali che influenzano sulle ereditabilità dei caratteri e sulla variazione degli stessi.

Per questo, nel determinismo delle caratteristiche fenotipiche e funzionali degli individui, fattori genetici e fattori ambientali non agiscono indipendentemente gli uni dagli altri ma si ha un'interazione e, quindi, un'armonica cooperazione o un'antagonistica influenza tra di loro.

In effetti, dunque, non è il “carattere" che per eredità si trasmette dai genitori ai figli, ma il gene od i geni relativi. Successivamente, i caratteri fenotipici (morfologici e funzionali: sia che derivino all'individuo per "dominanza" di quelli d'origine paterna, o per "dominanza" di quelli di origine materna, o per interazione tra di loro), si manifesteranno durante lo sviluppo dell'organismo secondo l'influenza dell'ambiente.

Difatti: quello che l'individuo "eredita" dai propri genitori e dai propri ascendenti è, per ogni singolo carattere: quanto di questo carattere (per le diverse combinazioni geniche), è arrivato fino al proprio patrimonio genetico; quanto di questo carattere è presente nel proprio genotipo in condizioni di potersi estrinsecare (effetto dominanza o recessività); e, quanto di questo carattere riesce a rendersi quantitativamente manifesto in funzione dell'”ambiente" nel quale l'individuo stesso si è venuto a trovare .

 

 

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